Progetto di socio-educativa equestre |
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| venerdì 23 giugno 2006 | ||||||
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IL NOSTRO PROGETTO DI SOCIO-EDUCATIVA EQUESTRE Nel comportamento dei cavalli e di altri animali troviamo aspetti che vanno nella direzione di un amore incondizionato, incurante del nostro grado intellettivo e di prestanza fisica. La presenza di un animale favorisce l'acquisizione di un senso di responsabilità: un essere vivente che dipende da noi e dalle nostre cure, esige una presa di coscienza dei nostri doveri. In questo senso un animale può essere un efficace aiuto alla crescita e alla maturazione di un bambino e uno stimolo valido per riacquisire una immagine positiva di sé e del proprio valore. Il contatto con un animale, il gioco,il divertimento e il rapporto che si può avere con esso, permette ai bambini con scarse interazioni sociali e difficoltà di comunicazione di lavorare sul loro grado di socializzazione con gli altri ma non solo: permette loro di conoscere meglio se stessi. Il percorso di “socio-educativa equestre” prende spunto dalla “Ippoterapia” e si diversifica, in rapporto alle finalità ed agli obiettivi da raggiungere. Il "mezzo socio-educativo" è il cavallo: non uno "strumento meccanico" ma un essere vivente in grado di relazionarsi con il piccolo paziente con modalità particolari. Per prima cosa permette un legame tra uomo e animale poiché lo stretto contatto e il rapporto che si instaura tra cavallo e il piccolo paziente sono importanti canali attraverso cui costruire la fiducia in sé e acquisire controllo. Inoltre permette un adeguato e sano esercizio fisico che coinvolge diversi muscoli e sollecita i sensi garantendo un miglioramento dell’ apparato respiratorio e cardiovascolare stimolando la coordinazione motoria. Inoltre stimola e migliora l’equilibrio, poiché il movimento ondulatorio del cavallo provoca continui spostamenti del baricentro del cavaliere. Andare a cavallo coinvolge diversi elementi sensoriali simultaneamente: il piccolo paziente riceve stimoli acustici, visivi, olfattivi, ma soprattutto è un valido stimolo affettivo ed un incentivo alla comunicazione. Ad esempio nel caso dei bambini Down tale percorso offre loro un aiuto psicofisico sensibile in modo naturale ed armonico e riduce gli effetti di stress a cui spesso questi bimbi sono sottoposti. Inoltre attraverso al contatto con l’ animale il bambino stabilisce crea un ponte per entrare spontaneamente in rapporto con una diversa realtà. Quando un bambino si trova sul dorso di un cavallo sperimenta emozioni e sensazioni nuove ed impara a riconoscerle guidato dalla sua sensibilità, che incontra appieno quella di un animale sensibilissimo come il cavallo. Oggi la pratica di percorsi “socio-educativi equestri” è diffusa e conosciuta. In molti circoli ippici, è oggi possibile anche alle persone disabili frequentare le lezioni di equitazione insieme agli altri cavalieri frequentatori del circolo, oppure, avere degli spazi dedicati con attività specifiche ed istruttori specializzati. Questa attività momeneamente è sospesa. la nostra mascotte cavallo arké |
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