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Pagina 4 di 4 OPERATORE DI INFANZIA E’ un operatore impegnato nell’attività di accudimento rivolta a bambini, adolescenti e famiglie. Svolge il proprio lavoro in strutture residenziali e semiresidenziali (comunità per minori, soggiorni – vacanza, reparti ospedalieri), servizi e interventi socio – educativi per l’infanzia l’adolescenza e la famiglia (città educativa e servizi educativi e ricreativi territoriali per il tempo libero : centri ricreativi e aggregativi, associazionismo dei ragazzi e delle ragazze, animazione estiva del tempo libero. Servizi socio-educativi per la prima infanzia: centri per i bambini, centri per i bambini e le famiglie. Attività di sostegno alla genitorialità interventi con/per le famiglie nella scuola e nei servizi o direttamente sul territorio (animatore di strada).
L’operatore dell’infanzia progetta e realizza, anche con la collaborazione di altre figure - alla socializzazione - allo sviluppo delle potenzialità di crescita del bambino e dell’adolescente - allo sviluppo delle capacità creative e relazionali - alla promozione di percorsi di autonomia. CONTESTI OPERATIVI L’operatore per l’infanzia opera in contesti individuati negli indirizzi regionali di attuazione della L. 285/1997 Servizi residenziali e semi-residenziali per bambini e adolescenti: - comunità residenziali per minori - centri di accoglienza giornaliera Servizi e interventi socio – educativi per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie: - città educativa - centri ricreativi ed aggregativi - animazione di strada - associazionismo dei ragazzi e delle ragazze - animazione estiva del tempo libero - centri per i bambini e le famiglie - centri per i bambini e le famiglie - interventi con/per le famiglie nella scuola e nei servizi - Servizi di animazione in strada COMPETENZE DI BASE L’operatore per l’infanzia conosce: - la normativa nazionale e regionale di settore - il sistema dei servizi per l’infanzia - elementi di psicologia dell’età evolutiva - aspetti relativi alle dinamiche e alla conduzione dei gruppi - le problematiche giovanili - aspetti del disagio e della devianza minorile - le culture giovanili: usi stili, linguaggi COMPETENZE TECNICO-PROFESSIONALI L’animatore specializzato nel settore dell’infanzia e l’adolescenza è in grado di : - progettare, organizzare realizzare interventi di animazione per bambini e ragazzi - osservare e interpretare i bisogni - comunicare con il linguaggio dei giovani - realizzare attività di animazione per piccoli e grandi gruppi - favorire processi di partecipazione attiva - attivare e sviluppare la capacità creativa e relazionale dei bambini e degli adolescenti - favorire processi di costruzione del sé - adottare strategie e metodi orientati a modificare meccanismi e situazioni che favoriscono il disagio - promuovere percorsi di autonomia individuale attraverso esperienze di gruppo - favorire l’acquisizione del senso di appartenenza al territorio da parte dei giovani - promuovere attività ed occasioni di aggregazione con gruppi informali, gruppi di interesse, famiglie, associazioni - stimolare i giovani alla progettualità COMPETENZE TRASVERSALI L’animatore specializzato nel settore dell’infanzia e dell’adolescenza è in grado di: - collaborare con altre figure professionali - sviluppare collaborazioni con i servizi del territorio che si occupano di infanzia e adolescenza - valutare i risultati degli interventi - documentare la propria attività - organizzare la documentazione e l’informazione secondo l’area dei problemi, dei bisogni, degli interessi giovanili
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