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giovedì 22 settembre 2005 |
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Pagina 2 di 4 Cosa occorre Basta avere un apparecchio telefonico fisso per poter usufruire ProntoArké, il quale utilizza apparecchiature tecnologicamente avanzate e pienamente compatibili con la rete telefonica. Le apparecchiature sono così composte: (A) La centrale operativa per la gestione del telesoccorso che svolge le seguenti funzioni: ricevere, visualizzare, stampare gli allarmi, gestire e stampare le schede utenti contenenti le informazioni di carattere socio-sanitario, logistico ed i numeri telefonici di riferimento di chi ha richiesto il soccorso, permettere il monitoraggio ambiente (viva voce) senza dover richiamare l'utente, effettuare una diagnosi sullo stato di efficienza degli apparati periferici (telediagnosi), effettuare la programmazione e la lettura dei codici e dei numeri telefonici sulla memoria non volatile degli apparati periferici (telelettura e teleprogrammazione). (B) Le apparecchiature periferiche per il telesoccorso quali:
un telecomando di ridotte dimensioni: premendo l'unico pulsante di cui è dotato il telecomando, si attiva la trasmissione dell'allarme all'apparato terminale collegato alla rete telefonica, attraverso la quale raggiunge la Centrale ProntoArké un terminale periferico che: - memorizza il codice utente ed i numeri telefonici da contattare - trasmette la richiesta di soccorso alla Centrale operativa e comunica il proprio codice utente - trasmette automaticamente l'allarme per batterie in esaurimento (ha un'autonomia comunque di circa 10 ore) - è telediagnosticabile, teleprogrammabile e teleleggibile a distanza dal Centro di ricezione, mediante l'utilizzo di una centralina. ProntoArké utilizza tecnologia urmet assist3.pdf.
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